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Come installare il sistema operativo per Raspberry Pi

installare sistema operativo per raspberry Pi

Installare il sistema operativo per Raspberry Pi è un processo estremamente semplice ed alla portata di tutti; perfetto per chiunque desideri installare una versione pulita del sistema operativo da zero ed iniziare a lavorare in pochi minuti.

In questa breve guida esploreremo come installare il sistema operativo per Raspberry Pi nell’hardware del popolare Single Board Computer (SBC) più famoso al mondo. Ci concentreremo sull’installazione del sistema operativo Raspberry Pi OS nel modo classico, in modo cioè da ottenere un computer Desktop, completo di tutti gli accessori.

Notare che il metodo che prenderemo in considerazione in questo articolo differisce enormemente dalla installazione di NOOBs (New Out Of the Box software), per il semplice fatto che questa installazione ha obbiettivi diversi.

Note sul sistema operativo per Raspberry Pi

Prima di addentrarci nella vera e propria installazione del sistema operativo per Raspberry Pi, qualche informazione preliminare può essere d’aiuto. Soprattutto per chiarire meglio qualche concetto basilare, prima di installare una qualsiasi distribuzione GNU Linux.

Quando si parla del sistema operativo per Raspberry Pi, quello ufficiale, solitamente si parla di Raspberry Pi OS; ossia il nome vero e proprio utilizzato da Raspberry Pi Foundation per identificare il S.O. (Sistema Operativo) Desktop.

Va detto che il S.O. “standard” inizialmente impiegato per Raspberry Pi, in origine era Raspbian, una distribuzione Open Source di GNU Linux derivata (Fork) dalla distribuzione Debian principalmente utilizzato dagli sviluppatori.

Raspbian rimane comunque un S.O. attuale e supportato, con minime differenze sostanziali rispetto a Raspberry Pi OS (entrambi fork di Debian).

La questione del nome della distribuzione Linux per Raspberry è un argomento che va oltre lo scopo di questo articolo; tuttavia, un interessante articolo di (in inglese) di Tom’s Hardware sull’argomento chiarisce in dettaglio la questione dei nomi.

Altre distribuzioni GNU Linux per Raspberry Pi

Fin qui abbiamo incentrato il discorso su Raspbian e Raspberry Pi OS, ma non vorremmo dare l’impressione che queste siano le uniche distribuzioni GNU Linux per l’hardware di Raspberry; tutt’altro!

Dalla sua prima uscita sul mercato ad oggi Raspberry può contare su una vasta gamma di distribuzioni GNU Linux, così che l’utente possa liberamente scegliere il sistema operativo per Raspberry Pi più adeguato per i propri progetti.

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Tra le principali distribuzioni GNU Linux Desktop e server disponibili nel pubblico dominio, alla data di questo articolo, possiamo elencare:

Insomma, ce n’è per tutti i gusti e le necessità.

Attenzione, perché non tutti i modelli di raspberry Pi sono uguali. Alcun modelli più recenti di Raspberry Pi hanno un processore a 64 bit, mentre quelli un po’ più datati possono ospitare esclusivamente sistemi operativi a 32 bit. Per questo motivo è fondamentale conoscere un minimo le specifiche dell’hardware a disposizione.

Installazione del sistema operativo per Raspberry Pi

Trattandosi di un hardware ridotto all’essenziale, l’installazione del sistema operativo è di conseguenza radicalmente diversa da come siamo ormai abituati a fare su altri sistemi Desktop o server (i PC, per intenderci).

In Raspberry Pi manca ad esempio il BIOS (Basic Input-Output System); ossia, uno degli elementi cruciali, per la gestione a basso livello dell’hardware; componente che è invece tipicamente presente nei computer ordinari, come Desktop, Laptop e Server.

A causa della mancanza del BIOS (ma anche per altre peculiarità dell’hardware), non è possibile inserire il DVD ed avviare l’istallazione, come si è soliti fare.

Per installare un sistema operativo qualsiasi in Raspberry Pi è indispensabile trasferire manualmente il software nel disco di sistema (scheda SD) in modo che l’hardware di Raspberry Pi trovi già tutto pronto per l’avvio, quando viene acceso. Ciò può essere fatto solo con l’aiuto di un altro computer,

Le fasi dell’installazione del S.O. possono essere sintetizzate così:

  1. Download del software e trasferimento su scheda SD;
  2. Inserimento della scheda SD in Raspberry Pi ed accensione (Power On) dell’hardware;
  3. Prima configurazione (opzionale).

1. Download del software e trasferimento su scheda SD del sistema operativo per Raspberry Pi

Prima di avviare il download è opportuno comprendere bene cosa scaricare, poiché ad oggi sono presenti moltissime varianti di sistemi operativi ufficiali per Raspberry Pi.

Abbiamo già accennato che è possibile installare una variante server, oppure una variante Desktop, ma dovremmo tenere anche conto di altre caratteristiche; ad esempio se si desidera un sistema a 32 bit oppure a 64 bit.

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Per semplificare, e per motivi di chiarezza di questa guida, assumiamo di installare Raspberry Pi OS a 32 bit in un Raspberry Pi 3 Model B.

Il Download dell’immagine disco del sistema operativo si può fare seguendo il link ufficiale di Raspberry Pi OS, utilizzando un altro computer e salvarlo in una cartella qualsiasi.

Abbiamo già parlato in dettaglio su come trasferite Raspbian su scheda SD per Raspberry Pi; la procedura è identica per qualsiasi distribuzione desideri installare nel tuo Raspberry Pi.

Tuttavia, la continua evoluzione degli strumenti utili a semplificare la vita degli utenti a portato a Raspberry Pi Imager, un tool pensato espressamente per semplificare le operazioni di creazione della scheda SD per Raspberry.

Raspberry Pi Imager

Con Raspberry Pi Imager, da un secondo computer Windows, una procedura guidata di aiuta a scaricare e trasferire sulla scheda SD il sistema operativo per Raspberry Pi in un unico passaggio.

Con questo tool potrai inoltre impostare alcuni aspetti fondamentali del sistema prima ancora di installarlo, direttamente dal pannello principale.

  • Hostname. Imposta il nome host del tuo sistema;
  • Ssh. Abilita il servizio ssh ed impostare una password di autenticazione o una chiave pubblica;
  • Username. Imposta l’account principale del sistema (non-root) per utilizzarlo come amministratore con sudo;
  • WiFi. Imposta i parametri di base della rete WiFi;
  • Time/Date. Imposta Fuso orario dell’area geografica preferita;
  • Keyboard. Layout della tastiera utilizzata.

Una volta inseriti tutte le informazioni necessarie, clicca su «SCRIVI» per trasferire il software sulla scheda SD.

2. Inserimento della scheda SD in Raspberry Pi ed accensione

Completato il passo precedente, smontare la scheda SD dal computer utilizzato per il download e la creazione della scheda SD ed inserirla nel Raspberry Pi.

Ora non rimane altro che collegare il cavo di rete alla porta Ethernet ed il cavetto dell’alimentatore e procedere alla prima accensione (Power On) dell’hardware.

Se hai collegato uno schermo al Raspberry Pi con il cavo HDMI, potrai controllare tutte le operazioni automatiche all’avvio del sistema, incluse alcune procedure automatizzate che vengono eseguite esclusivamente al primo avvio del sistema operativo; tra le quali:

  • Espansione del Filesystem fino ad occupare tutto lo spazio disponibile del disco di sistema (nel caso specifico, la scheda SD).
  • Configurazione ed inizializzazione dei parametri impostati al punto precedente
  • Abilitazione ed avvio del servizio ssh.
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Operazioni che se utilizzi un metodo diverso da quello suggerito; ossia tramite Raspberry Pi Imager, dovrai eseguire manualmente. Nel qual caso, schermo, tastiera e mouse diventano indispensabili, per poter interagire con la macchina.

Se invece hai utilizzato Raspberry Pi Imager e non hai collegato alcuno schermo al Raspberry Pi, niente paura. Le operazioni elencate qui sopra vengono effettuate comunque. Dopo poche decine di secondi potrai provare a collegarti per la prima volta al Raspberry tramite ssh; utilizzato il tool Putty.

3. Prima configurazione

A questo punto il sistema è perfettamente funzionante e completo. Tuttavia, potresti avere la necessità di modificare alcune caratteristiche della configurazione delle caratteristiche peculiari dell’hardware di Raspberry Pi di alcuni aspetti peculiari del software tuo Raspberry Pi.

Potrai modificare la configurazione software tuo Raspberry Pi accedendo al sistema tramite ssh o direttamente dalla console (Monitor, tastiera e mouse connessi al Raspberry) ed utilizzando il comando sudo raspi-config per completare il primo setup di Raspberry Pi.

Conclusioni

Raspberry Pi è uno dei Single Board Computer più popolari al mondo, il cui successo è pressoché inalterato sin dall’uscita delle sue primissime versioni. Schiere di sviluppatori, appassionati, o semplici dilettanti sviluppano quotidianamente nuovi progetto, intorno a questo gioiello della tecnologia.

Per iniziare ad entrare nel magico mondo di Raspberry Pi è comunque necessario un sistema operativo per supportare i tuoi progetti. Installare un sistema operativo per Raspberry Pi è il primo passo per dare vita a qualsiasi progetto; dal più semplice al più complesso.

Come abbiamo avuto modo di approfondire in questo articolo, installare il sistema operativo per Raspberry Pi è un’operazione semplice e che non ha bisogno di particolari conoscenze tecniche..

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